home Android


[TaskerTime] Modalità Silenziosa Ad Hoc

In uno degli ultimi articoli abbiamo parlato di come possiamo disabilitare la modalità silenziosa durante le chiamate. Oggi vedremo come attivare la modalità silenziosa quando lo schermo dello smartphone è acceso e disattivarla quando è spento. In questo modo il telefono eviterà di vibrare o suonare mentre lo stiamo usando.  Come prima cosa,  aggiungiamo l'evento Display Off e, come nuova attività, Do Not Disturb - Tutti, la quale consentirà al telefono di suonare. Allo stesso modo, l'opzione Display On in modalità Do Not Disturb - Alarms, non permetterà al telefono di emettere alcun suono quando lo schermo è acceso. Questa configurazione presenta però una criticità: alla ricezione di una chiamata consegue l'accensione dello schermo, la quale, attivando la modalità silenziosa, comporta, in caso di non utilizzo del telefono, la possibile perdita della chiamata stessa. Per questo motivo sarà necessario aggiungere un'ulteriore condizione che non attiverà la modalità silenziosa alla ricezione di una chiamata. Come prima cosa, inizializziamo una variabile (che ho chiamato Call) dal menù Vars a 0. Aggiungiamo quindi lo stato Chiama - In Entrata, impostando la variabile %Call a 1 e attivando la modalità Do Not Disturb - Priorità. Inseriamo come Attività in Uscita Imposta %Call a 0 e Do Not Disturb - Alarms. Per finire, modifichiamo l'evento Display On, inserendo come condizione l'attivazione della modalità Do Not Disturb - Alarms solo se la variabile %Call è diversa da 1.  

[TaskerTime] Forzare la connessione ad una determinata rete WiFi

Con questo articolo diamo il via a Tasker Time, una nuova rubrica completamente dedicata a Tasker, con l'obiettivo di condividere i task più utili che daranno una marcia in più al vostro dispositivo o che vi faranno rimpiangere di aver comprato un iPhone! Scherzi a parte, pubblicheremo delle guide al fine di mostrare le potenzialità di quest'app tuttofare sfruttandola al meglio per automatizzare quelle piccole azioni quotidiane che siamo costretti a fare come accendere e spegnere WiFi e Geolocalizzazione, regolare il volume di musica e notifiche e molto altro. Può capitare di avere la necessità che il nostro dispositivo rimanga connesso ad una determinata rete WiFi anche in condizioni che lo rendono difficoltoso. Un esempio potrebbe essere una particolare stanza della nostra casa dove la rete domestica viene ritenuta troppo debole da Android che quindi decide di usare la rete dati, piuttosto che la presenza di più WiFi note e il bisogno di essere collegati ad una di queste in particolare e non alle altre. Un po' come accade a casa mia, dove ho due reti WiFi, una proveniente da un modem vecchissimo che supporta un solo dispositivo connesso e poi quella generata da un router secondario collegato a cascata con il primo. Chiaramente sul mio dispositivo ho registrato entrambe le reti, ma preferisco sempre utilizzare la seconda perchè più veloce e meno limitante (si perchè il telefono si connette comunque alla prima anche se già "occupata", ma non naviga). La soluzione, che fa uso di Tasker e di un suo plugin, AutoTools, si compone di tre parti: Ricerca di una determinata rete nei dintorni Collegamento a quella rete Forzare la connessione alla rete voluta anche se già connessi ad un'altra L'obiettivo finale si può tradurre come "Se non sono connesso alla rete X, che però è presente nei dintorni, connettimi alla rete X". Cominciamo con la ricerca delle rete desiderata. Avremo bisogno quindi di un Profilo di tipo Stato che andremo a impostare seguendo Rete > WIFI Vicini > SSID desiderato. A questo stato colleghiamo la variabile %Casa impostata 1, che azzereremo con un Task all'uscita. Per quanto riguarda la parte del "se non sono connesso allora connettimi" avremo bisogno di un altro Stato relativo sempre alle attività di Rete, impostato questa volta a "Non collegato alla rete X". Per farlo è sufficiente impostare prima Rete  > WIFI Collegato > SSID desiderato e spuntare l'opzione Inverti. Come risposta a questo stato, grazie ad AutoTools imposteremo la connessione alla nostra rete wireless. Infine, per collegare i due Stati appena creati, sarà necessario aggiungere al secondo una condizione in cui controlleremo che la variabile %Casa sia impostata a 1. Di seguito potete trovare un video in cui sono riportati tutti i passaggi appena descritti.

Tasker: disabilitare la modalità silenziosa durante le chiamate

Sebbene case quali Samsung, Huawei e LG forniscano bundle di applicazioni di sistema altamente personalizzate, l'applicazione Telefono di Google è sempre più utilizzata, sia da marchi minori, integrandola nelle proprie ROM, sia come sostituta all'app di default.Questo sicuramente perchè Google è stata in grado di sviluppare un'applicazione semplice e intuitiva, ma che al tempo stesso permette di avere sotto controllo tutta la parte telefonica del nostro dispositivo. Dialer, registro chiamate e lista dei contatti risultano infatti raggiungibili dalla stessa icona, così come funzionalità più avanzate come blocco e registrazione delle chiamate. Nelle ultime versioni di questa applicazione, in particolare dalla 6.0, rilasciata insieme ad Android 7.1, Google ha però introdotto una funzionalità che ha fatto storcere il naso a molti. Durante una telefonata infatti ora il telefono verrà messo automaticamente in modalità silenziosa (Non Disturbare). E se da una parte questo può risultare comodo in quanto elimina qualsiasi distrazione mentre siamo al telefono, dall'altra saremo costretti a controllare ripetutamente l'eventuale arrivo di una notifica. Nell'attesa di un futuro aggiornamento che renda opzionale questa funzione, una possibile soluzione è quella di utilizzare Tasker, un'applicazione già discussa su L'angolo nerd (abbiamo parlato anche dell'alternativa Automate), che permette di automatizzare determinate azioni come risposta a particolari eventi. Nel nostro caso l'evento sarà la telefonata stessa, mentre l'azione sarà quella di disabilitare la modalità silenziosa. Per prima cosa sarà necessario creare un nuovo Profilo di tipo Evento. In Tasker è presente l'evento Chiamata Avviata che fa al caso nostro senza la necessità di plugin aggiuntivi. A questo profilo colleghiamo quindi una nuova azione in cui imposteremo la modalità Do Not Disturb a Tutti (le alternative sono Nessuno, Priorità, Tutti e Alarms). Chi ha dimestichezza con Tasker saprà che è bene mettere sempre un tempo di attesa prima dell'esecuzione di ogni attività, in modo da lasciare all'app il tempo necessario per riconoscere l'evento appena scattato. Per questo nella soluzione proposta è stato messo un Wait 1s prima di abilitare le notifiche. E se invece usassimo l'applicazione telefono di default del nostro dispositivo e volessimo proprio questa funzionalità? La soluzione si chiama ancora Tasker: basterà utilizzare il profilo appena visto e impostare Do Not Disturb a Nessuno. [ Immagine in evidenza da Android Police ]

Alla ricerca del... launcher perfetto - Nova Launcher

Dopo aver provato alcuni launcher di nicchia o comunque non conosciuti presso il grande pubblico, è finalmente giunto il momento di recensire uno dei più famosi, se non il più famoso launcher per Android: Nova Launcher. Non a caso è uno dei più scaricati sul play store (più di 10 milioni di download). Il punto di forza di Nova è la vicinanza all'esperienza stock di Android, anche se arricchita con molte nuove funzionalità. Se state cercando possibilià di personalizzione quasi illimitate con Nova siete, come si suol dire, in una botte di ferro. Nelle ultime versioni il launcher ha seguito l'evoluzione del Pixel Launcher made in Google, introducendo tutte le novità presenti in esso. Partendo dalle scorciatoie visualizzate alla pressione dell'icona di un applicazione, simulando il funzionamento del 3D-touch, funzione che per ora non è ancora supportata da tutte le applicazioni. Anche il drawer delle applicazioni è ispirato dal pixel launcher, per aprirlo non sarà più presente la classica icona centrale nella dock ma basterà effettuare uno swipe dal basso verso l'alto. Inoltre sarà possibile inserire la barra di ricerca fissa in stile Pixel per completare la personalizzazione. Certamente non sono funzioni esclusive e non saranno il primo motivo per scegliere questo launcher rispetto ad un altro, ma meglio che ci siano piuttosto che no. Per chi è più nostalgico sarà comunque possibile dare un aspetto più classico utilizzando il vecchio pulsante per aprire il drawer. Non è presente l'opzione per eliminare il drawer, anche se volendo basterà semplicemente spostare tutte le icone sulla home ed impedire l'accesso al drawer, per esempio eliminando il pulsante per aprirlo, ricreando l'effetto cercato. Come da tradizione Adroid, è disponibile il supporto ai widget Già da queste prime righe è chiaro che il livello di personalizzazione è altissimo, ma quello che più stupisce non è tanto la quantità delle opzioni quanto il fatto di poter intervenire sui dettagli. E si sa sono i dettagli a fare la differenza. Per fare un esempio, ho sempre odiato l'indicatore della pagina corrente, cosa dal mio punto di vista inutile utilizzando tre pagine nella home con layout piuttosto differenti, è quindi impossibile "perdersi". Ebbene con Nova è possibile eliminare il suddetto indicatore lasciando inoltre più spazio per le icone. Altre opzioni tra le più classiche sono elencate di seguito: possibilità di modificare il numero di righe e colonne della griglia applicazioni sia per home page che per il drawer. personalizzazione delle cartelle modifica delle animazioni e della velocità delle stesse è disponibile il supporto ad icon pack esterni, praticamente tutti quelli presenti nel play store sono compatibili con Nova Altro grande cavallo di battaglia di Nova sono le gesture personalizzabili, è possibile associare ad una qualsiasi delle gesture disponibili una particolare azione a nostra scelta. Per esempio al doppio tap sullo schermo possiamo associare il classico spegnimento dello schermo ma se volessimo potremmo, per esempio, associare l'aperturadi una particolare app. Con Tesla Unread, un'applicazione esterna sviluppata dagli stessi creatori di Nova Launcher, che posiziona "sopra" alle icone delle applicazioni, i badge che indicano il numero di notifiche non lette, anch'essi completamente personalizzabili in forma colore e dimensione. Ultimo, ma non per importanza parliamo di backup. Tramite l'apposita funzione nel menu sarà possibile esportare il nostro layout sotto forma di backup, anche su Google Drive o altri servizi cloud (servirà avere la relativa applicazione installata). Se lo desiderate potrete parteciapre al programma beta, avendo così la possibilità di accedere a tutte le ultime novità in anteprima, pagando lo scotto di prestazioni più basse e possibile instabilità. Potete visitare questa pagina per partecipare anche voi al programma. In ultima analisi possiamo dire che Nova Launcher è perfetto per chi cerca un alto tasso di personalizzazione, anche se le molte opzioni presenti possono, almeno inizialmente, confondere l'utente. Parlando di prestazioni sui moderni telefoni non ho riscontrato particolari problemi, se non qualche sporadico ricaricamento. Specifico che io utilizzo la versione beta dell'app e quindi alcuni rallentamenti e malfunzionamenti potrebbero essere causati da questo. Il voto complessivo per Nova Launcher è  10/10. Test effettuato con: LG G Flex 2.

Magisk v11: la soluzione All-In-One per il modding di Android

Avevamo già parlato di Magisk tempo fa, una mod molto particolare che permette di installare altre modifiche - dette moduli -, quali i permessi di root, Xposed e Viper4Android in modalità systemless, vale a dire senza toccare la partizione di sistema del dispositivo. Questo avviene grazie ad una modifica della partizione di /boot che permette di caricare virtualmente queste mod nella partizione di sistema ad ogni avvio di Android, rendendo quindi possibile un futuro aggiornamento del sistema senza effettuare nuovamente tutti i passaggi per installare le modifiche volute. Nell'ultimo periodo lo sviluppo di questo sistema ha subito una forte accelerazione introducendo sempre più funzionalità come Magisk Hide, che permette di nascondere i permessi di root alle applicazioni che "non li digeriscono" (Android Pay, Pokemon Go e molte applicazioni di mobile banking ad esempio) e atterrando sul Play Store (Magisk Manager). È di stanotte - 6 febbraio 2017 n.d.r. - l'ultimo aggiornamento, che porta Magisk alla versione 11 e il Manager (l'applicazione di gestione) alla versione 4, rendendo questa mod una soluzione All-In-One per la gestione di moduli e permessi di root. Infatti non sarà più necessario installare a parte un gestore dei permessi di superutente, come possono essere Phh Superuser e SuperSU (per il quale viene comunque mantenuta la compatibilità), poichè ora è integrato direttamente in Magisk. Chiamato MagiskSU, non è altro che una versione modificata del gestore di Phh, ma che permette di chiudere il cerchio, rendendo Magisk la piattaforma più completa nell'ambito del modding di Android. Per maggiori informazioni vi rimando alla discussione ufficiale sul forum di XDA.

Alla ricerca del... launcher perfetto - Arrow Launcher

Arrow Launcher, sviluppato da Microsoft, è il launcher che vi voglio presentare oggi. Arrow presenta il classico stile Android, quindi troveremo il drawer delle applicazioni, in questo caso ordinato alfabeticamente e una schermata home; proprio quest'ultima è la feature principale che lo distingue dal launcher stock di Android. La home page è suddivisa in sei schermate App, Recenti, Persone, Widget, Promemoria e Documenti. Ciò riduce la personalizzazione della propria home ad una scelta tra queste pagine e in che ordine visualizzarle. Esaminiamo velocemente ogni pagina: App: ha due possibilità di visualizzazione, con la modalità personalizzata potremo aggiungere le app che desideriamo avere a portata di mano, mentre con la modalità automatica sarà il launcher a proporci le app in base all'utilizzo, un po come accadeva su Z Launcher, ma con risultati decisamente minori Recenti: mostra alcuni contenuti come messaggi, chiamate e foto recenti Widget: una schermata dove poter inserire i nostri widget Persone: visualizza i contatti recenti Promemoria: permette di gestire dei promemoria, pagina poco utile vista la presenza sul play store di milioni di app di questo genere Documenti: mostra tutti(o quasi) i documenti presenti sul nostro smartphone. Perchè quasi? A livello di gesture è presente il doppio tap per sospendere il dispositivo, inoltre effettuando uno swipe dal basso verso l'alto appariranno alcuni quick toggle, un opzione che risulta ridondante dato che sono sostanzialmente una selezione dei toggle presenti nella tendina delle notifiche. Potrebbe tornare utile se avete uno smartphone molto grande dove raggiungere la tendina delle notifiche risulta difficoltoso. Da menzionare la possibilità di impostare uno sfondo proveniente dalla galleria di Bing. Tirando le somme Arrow Launcher è un miscuglio di tante idee, più o meno riuscite e forse per questo quello che più gli manca è la semplicità e l'immediatezza nell'uso. Per questo motivo difficilmente riuscirà, almeno per ora, a fare quel salto di qualità necessario a portarlo all'eccellenza. Test effettuato con: LG G Flex 2 In definitiva il voto complessivo per Arrow Launcher è  6/10.