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I migliori client Facebook alternativi | Recap

Nei precedenti  articoli di questa rubrica abbiamo esaminato alcuni dei client Facebook reperibili sul Play Store. Della lista stilata inizialmente ho deciso di non recensirne alcuni dato che per prestazioni e funzionalità non apportavano nessun miglioramento visibile oppure erano del tutto simili ad altri già esaminati. Per evitarvi diverse ripetizioni ho pensato fosse più utile raccontarvi la mia esperienza e quale client ho deciso di utilizzare. Avendo provato una decina di client diversi non è stato facile organizzarsi soprattutto per capire quelle che erano le differenze uno con l'altro, quindi inizialmente li ho installati tutti e provati in contemporanea. Dopo di che li ho analizzati più approfonditamente uno alla volta soprattutto per determinare al meglio consumi e prestazioni. Ma ammetto che già da subito mi ero fatto un'idea abbastanza precisa su quali fossero i client degni di nota. Ultimamente ho limitato la scelta a due Phoenix e Friendly. Li ho provati entrambi a lungo, sia sul mio telefono principale (LG G Flex 2), che sul vecchio Samsung S2 Plus con custom rom basata su Android 7.1.2 Nougat. A livello di prestazioni e consumo di batteria entrambi mi hanno soddisfatto anche se sul G Flex 2 non notavo differenze tra i due sul S2 Friendly mi è sembrato più fluido e scattante. Parlando della funzione di ricerca è decisamente meglio implementata in Friendly sia graficamente che per l'immediatezza con cui ci vengono proposti i risultati. Per quanto riguarda gli altri punti che sono stati approfonditi nei relativo articolo non ho trovato grandi differenze. Entrambe sono due ottime applicazioni che hanno molti punti di forza in comune ed è stato difficile scegliere ma alla fine ho optato per Friendly.

L'evoluzione di Keybase, smartphone e chat a portata di click

Circa due mesi fa abbiamo parlato di Keybase e abbiamo visto come sia possibile verificare la propria identità e quella dei nostri amici online e di come memorizzare e scambiare documenti cifrati in totale comodità attraverso questo servizio. Keybase è un progetto giovane ed in continuo sviluppo, basti pensare che fino a pochi mesi fa non esistevano nè KBFS, nè l'applicazione per pc, ma il suo team di programmatori sembra non arrestarsi mai. Dall'ultima volta che ne abbiamo parlato infatti è stata rilasciata l'applicazione mobile, disponibile gratuitamente sia per Android che per iOS, che, proprio come per la versione Desktop, permette di comunicare in modo cifrato e sicuro con qualsiasi altro membro della community. [ Immagine presa dal Play Store in quanto, per questioni di sicurezza, all'interno dell'applicazione non è possibile effettuare screenshot ] A differenza di quest'ultima però, da mobile non è ancora possibile navigare tra i propri documenti, ma è disponibile un servizio di messaggistica completo. Oltre alla crittografia end-to-end infatti sarà possibile raggiungere una determinata persona attraverso lo username di uno qualsiasi dei suoi profili social collegati, senza dover inserire nè email nè numero di telefono. Inoltre, per una maggior sicurezza, essendo lo smartphone uno strumento più soggetto a furti rispetto ad un pc, la passphrase verrà richiesta ad ogni apertura dell'applicazione. L'altra grande novità arriva sotto forma di estensione per Chrome e permette di effettuare chat private e cifrate con gli utenti Keybase direttamente dai loro profili social. Infatti, una volta installata, su ogni profilo Facebook, Twitter, Reddit, Hacker News e tutti quelli supportati dalla piattaforma, sarà disponibile un tasto blu che permettereà di iniziare una chat con quella persona. Nel caso quest'ultima non fosse iscritta a Keybase, sarà comunque possibile inviarle messaggi cifrati, facendo notare al destinatario che sarà necessario iscriversi al portale per poterli leggere. Sulla documentazione ufficiale è disponibile inoltre una piccola sezione F.A.Q. che ne descrive in breve il funzionamento, puntualizzando che Keybase non è in grado di leggere i messaggi inviati poichè cifrati end-to-end (il che assicura che i messaggi inviati possano essere letti solo da te e dalla persona con cui stai comunicando) e descrivendone la sicurezza trattandosi semplicemente di un'estensione che delega la cifratura e l'invio del messaggio all'app installata sul pc. 

L'angolo nerd: che fine ha fatto l'app?

Sono passati circa due mesi e mezzo dall'ultimo rilascio dell'applicazione de L'angolo nerd e da quel momento non vi abbiamo più aggiornati sullo sviluppo. Senza considerare il mese di febbraio che è stato per tutti noi molto impegnato e che ci ha costretti a sospendere temporaneamente questo progetto, lo sviluppo dell'applicazione non si è però mai fermato ed anzi, ha visto diverse svolte importanti. Inizialmente l'idea era infatti di sviluppare un'app "ibrida" utilizzando PhoneGap, un framework che permette di scrivere applicazioni in Javascript e HTML5 per poi incapsularle in un "guscio" nativo, in modo da poter essere installata sui dispositivi mobili. Scartata quasi subito, abbiamo iniziato a lavorare su due progetti contemporaneamente, entrambi sviluppati nativamente per Android. Il primo ha portato all'applicazione che attualmente potete scaricare dal sito e che sfrutta molto semplicemente una WebView per mostrare i contenuti del sito mobile, con l'aggiunta di piccole funzionalità come le notifiche push e la gestione dei link. Il secondo progetto, più ambizioso, contava invece di sviluppare un'app completamente nativa, senza utilizzare contenuti scaricati dal web ma mostrando i dati interrogando il server attraverso delle "mini API". Circa un paio di settimane fa Niccolò ha proposto di riscriverla utilizzando React Native, un framework basato su React JS di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa. Abbiamo quindi abbandonato tutti i precedenti progetti per buttarci su quest'ultimo - quasi - a tempo pieno e ad oggi mancano un paio di bug da correggere e altrettante funzionalità da implementare, tra cui il filtro degli articoli per categoria (come potete vedere nel video qui sopra, attualmente non funzionante), per rilasciare la prima versione dell'applicazione. Per gestire il progetto abbiamo deciso di utilizzare una linea di sviluppo un po' più strutturata rispetto al nostro solito (hacker veri!). In primis il tutto è hostato su GitHub e i sorgenti sono disponibili al pubblico a questo indirizzo. Git permette di sviluppare in team e su diversi "rami" in maniera autonoma e per una migliore organizzazione abbiamo utilizzato Git Flow, che ci permette di separare l'implementazione delle varie feature e i fix dei vari bug, di cui teniamo traccia attraverso il servizio di bug tracking offerto sempre da GitHub. Per quanto riguarda lo sviluppo vero e proprio invece, che come abbiamo detto è basato su React Native, abbiamo deciso di sperimentare con Expo, un tool che permette di scrivere applicazioni per iOS e Android senza scrivere codice nativo nè toccare Android Studio o Xcode. Grazie all'applicazione di supporto è infatti possibile testare e debuggare il progetto senza passare per build, file APK/IPA e push del compilato sul dispositivo/emulatore - fico! Chi volesse quindi provare l'applicazione prima del rilascio ufficiale dovrà passare per Expo, seguendo le istruzioni presenti nel README del repository.

Android e le notifiche push con Firebase

Firebase Cloud Messaging (FCM), successore di Google Cloud Messaging GCM, è un servizio che offre una soluzione alla messaggistica istantanea multipiattaforma. Offerto da Google permette, oltre alla gestione di cloud database, piattaforme di testing, crash reporting e autenticazione, di inviare messaggi push in modo del tutto gratuito e illimitato. Vediamo quindi come utilizzare FCM per implementare le notifiche push in un sistema composto da un server PHP e un'applicazione Android. Per quanto riguarda il lato applicazione, Android Studio ci viene in aiuto integrando la piattaforma Firebase (raggiungibile da Tools > Firebase) e con pochi click potremo connettere l'app al servizio e inserire le dipendenze mancanti nel nostro progetto. Sarà infatti sufficiente specificare le dipendenze per la compilazione nei due file build.gradle, importare com.google.firebase.iid.FirebaseInstanceId nella classe in cui andremo ad utilizzarlo e inserire il file google-services.json - che possiamo reperire dalla console di Firebase - sotto app/ .   A questo punto la configurazione dell'applicazione è terminata e il token identificativo di registrazione al servizio sarà raggiungibile attraverso la chiamata al metodo FirebaseInstanceId.getInstance().getToken(). Possiamo verificare il corretto funzionamento direttamente dal pannello di Firebase, dove, nella pagina Notifications, potremo creare manualmente delle notifiche da inviare alla nostra applicazione.   Per quanto riguarda invece la configurazione lato server, utile per automatizzare l'invio delle push in determinate occorrenze, come potrebbe essere la pubblicazione di un nuovo articolo, avremo bisogno di uno script in PHP che, prese in input la chiave per le API lato server e i token delle applicazioni, invii la notifica. Innanzitutto dovremo ottenere la API key per il server, che possiamo trovare nel pannello di gestione delle API di Google. Dovrebbero esserci tre chiavi con la dicitura (auto created by Google Service) tra cui anche la Server Key.   Il codice seguente permette di generare una notifica e "spedirla" all'applicazione specificando $title e $body come titolo e contenuto della stessa: $msg = array(    'body' => $body,    'title' => $title,    'vibrate' => 1,    'sound' => 1,);$fields = array(    'registration_ids' => $registrationIds,    'notification' => $msg);$headers = array(    'Authorization: key=' . API_ACCESS_KEY,    'Content-Type: application/json');$ch = curl_init();curl_setopt( $ch,CURLOPT_URL, 'https://fcm.googleapis.com/fcm/send' );curl_setopt( $ch,CURLOPT_POST, true );curl_setopt( $ch,CURLOPT_HTTPHEADER, $headers );curl_setopt( $ch,CURLOPT_RETURNTRANSFER, true );curl_setopt( $ch,CURLOPT_SSL_VERIFYPEER, false );curl_setopt( $ch,CURLOPT_POSTFIELDS, json_encode( $fields ) );$result = curl_exec($ch );curl_close( $ch );return $result; Dove API_ACCESS_KEY è la Server Key e $registrationIds sarà un array di stringhe contenente i token delle applicazioni registrate. Per completare la procedura e renderla funzionante manca soltanto la gestione dei token. Per farlo sarà necessario salvare nel database del server tutti i codici delle applicazioni registrate, che avremo ottenuto attraverso il metodo getToken() citato all'inizio. Sarà quindi sufficiente, lato applicazione, chiamare questo metodo ed inviare il token al server attraverso una richiesta GET o PUSH, che provvederà poi a salvarlo nel database e recuperarlo all'occorrenza per popolare $registrationIds.

L'angolo nerd app si aggiorna alla versione 1.0

A sei giorni dal lancio della prima versione pubblica, l'applicazione Android de L'angolo nerd si aggiorna alla versione 1.0 con importanti novità. La più interessante è sicuramente l'introduzione del servizio di notifica alla pubblicazione di nuovi articoli attraverso le Push Notifications, funzione che, attraverso la schermata di impostazioni raggiungibile dal menù a tendina, sarà poi possibile attivare o disattivare (attiva di default). Di seguito trovate il changelog completo riportante tutte le novità e le modifiche.   Changelog v1.0 Notifiche push Nuova voce Settings nel menù Rimossa dal menù la voce Privacy Policy Rimossi i cookie di profilazione presenti nel sito completo Rimosso il banner di notifica dei cookie Rimosse le pubblicità eccetto il banner sotto il titolo del singolo articolo Gestione dei link esterni (social links, sharing links ecc) Rimosse numerose dipendenze utili per il sito completo   N.B. Il caricamento iniziale, soprattutto al primo avvio, potrebbe essere sensibilmente più lungo. Questo è dovuto alla procedura di inizializzazione del servizio per le notifiche push, ma stiamo costantemente lavorando al miglioramento delle performance dell'app... abbiate pazienza! N.B.2 Nel caso in cui l'installazione dell'aggiornamento non dovesse andare a buon fine, la soluzione è disinstallare la versione precedente e installare la 1.0. Questo è dovuto a un probabile cambio di firma del file .apk.   DOWNLOAD cloud_download  

Alla ricerca del... launcher perfetto - Z Launcher

UPDATE:  Nokia ha recentemente comunicato la fine dello sviluppo di Z Launcher. Z Launcher,  è come suggerisce il nome, un launcher alternativo per Android, sviluppato da Nokia. Ho seguito il suo sviluppo dalla sua prima release e fin da subito mi ha colpito positivamente; considerando anche il fatto che tutt'ora si trova in stato di beta. L'approccio che propone Z launcher è rivoluzionario e molto smart. La home page è composta da una lista di sei applicazioni, che ci vengono proposte dal launcher. Grazie ad un algoritmo Z launcher imparerà dalle nostre abitudini e in ogni momento della giornata, quando sbloccheremo lo smartphone, cercherà di proporci le applicazioni che potrebbero servirci in quel preciso istante. E se per caso l'applicazione di cui abbiamo bisogno non si trova tra quelle della schermata principale? Nessun problema, ci viene incontro un'altra funzionalità di Z launcher, la scrittura a mano libera. Nella schermata principale sarà possibile scrivere una lettera, in modo da ricercare tutto quello che inizia con quella lettera, sia applicazioni sia contatti telefonici sia risultati di ricerca web. Vi assicuro che la comodità di cercare qualcosa con questo metodo è sbalorditiva, tant'è che inizierete a voler cercare le cose all'interno della vostra stanza semplicemente scrivendo una lettera. Inoltre i risultati della ricerca non ci vengono proposti a caso, bensì saranno ordinati secondo quello che il launcher pensa potreste aver bisogno, e ci azzecca quasi sempre. Nelle rarissime occasioni in cui non avrete trovato il risultato corretto scrivendo una sola lettera potrete scriverne una seconda e nell 99,99% dei casi troverete il risultato che vi aspettate. Abbiamo parlato di funzioni innovative, ma un utente Android si starà chiedendo "e i widget?" Ovviamente in Nokia hanno pensato anche a questo aspetto, facendo uno swipe da sinistra a destra si trova una pagina configurabile con tutti i nostri widget. Per molti una pagina sola potrebbe sembrare poco ma personalmente la trovo sufficiente. Inoltre un widget è presente anche nella schermata principale dove ci vengono mostrata ora e prossimi appuntamenti dal nostro calendario.  Con uno swipe da destra a sinistra, nella schermata iniziale, troveremo  il drawer delle applicazioni, ordinato alfabeticamente, anche'esso comodo ma non particolarmente utile, viste le funzioni citate sopra. Considerando che è una versione beta, ma tenendo conto che lo sviluppo dura ormai da due anni e mezzo alcune problematiche riguardanti le prestazioni non sono trascurabili. Alcune volte infatti il sistema non appare fluido, per esempio nella ricerca, o in alcune animazioni. Spesso uscendo da applicazioni pesanti, come i giochi, dovremo aspettare alcuni secondi prima che la lista delle applicazioni venga ricaricata.  Nelle passate versioni era anche presento un sostanzioso battery drain, che attualmente sembra essere stato eliminato quindi la speranza di un miglioramento delle prestazioni non è certamente mal riposta. Le possibilità di personalizzazione sono sicuramente meno ampie rispetto ad altri launcher, si limitano infatti alla grandezza delle icone e al tema delle stesse. Per questo motivo i più affezionati allo "stile classico" si potrebbero trovare a disagio e poter voler tornare indietro. Ma vi assicuro che avrete sempre nostalgia di Z Launcher e della sua intuitività nell'uso. Potete scaricare Z Launcher da qui: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.nokia.z Test effettuato con: LG G Flex 2 In definitiva il voto complessivo per Z Launcher è di 9/10.