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Magisk v11: la soluzione All-In-One per il modding di Android

Avevamo già parlato di Magisk tempo fa, una mod molto particolare che permette di installare altre modifiche - dette moduli -, quali i permessi di root, Xposed e Viper4Android in modalità systemless, vale a dire senza toccare la partizione di sistema del dispositivo. Questo avviene grazie ad una modifica della partizione di /boot che permette di caricare virtualmente queste mod nella partizione di sistema ad ogni avvio di Android, rendendo quindi possibile un futuro aggiornamento del sistema senza effettuare nuovamente tutti i passaggi per installare le modifiche volute. Nell'ultimo periodo lo sviluppo di questo sistema ha subito una forte accelerazione introducendo sempre più funzionalità come Magisk Hide, che permette di nascondere i permessi di root alle applicazioni che "non li digeriscono" (Android Pay, Pokemon Go e molte applicazioni di mobile banking ad esempio) e atterrando sul Play Store (Magisk Manager). È di stanotte - 6 febbraio 2017 n.d.r. - l'ultimo aggiornamento, che porta Magisk alla versione 11 e il Manager (l'applicazione di gestione) alla versione 4, rendendo questa mod una soluzione All-In-One per la gestione di moduli e permessi di root. Infatti non sarà più necessario installare a parte un gestore dei permessi di superutente, come possono essere Phh Superuser e SuperSU (per il quale viene comunque mantenuta la compatibilità), poichè ora è integrato direttamente in Magisk. Chiamato MagiskSU, non è altro che una versione modificata del gestore di Phh, ma che permette di chiudere il cerchio, rendendo Magisk la piattaforma più completa nell'ambito del modding di Android. Per maggiori informazioni vi rimando alla discussione ufficiale sul forum di XDA.

Magisk: il root, systemless

Magisk Is A Magic Mask to Alter System Systemless-ly Si chiama Magisk, abbreviazione di Magic Mask, e promette di poter fruire di determinate Mod, fino ad ora rigorosamente installate nella partizione di sistema del telefono, senza però toccare tale partizione. Fino ad oggi qualsiasi Mod, quale l'ottenimento dei permessi di Root, l'utilizzo del framework Xposed e dei suoi moduli, Viper4Android, AdAway e chi più ne ha più ne metta, per poter funzionare dovevano essere installati sotto /system, la partizione contenente tutti i file e le applicazioni di sistema di Android. Un vero limite, se pensiamo che la modifica della partizione di sistema compromette la possibilità  di ricevere aggiornamenti OTA ufficiali, piuttosto che utilizzare le più famose app per il Mobile Banking o qualsiasi applicazione che per sicurezza controlli l'integrità  del sistema. Nasce così il root systemless, in grado quindi di mantenere inalterata questa partizione di Android, che ha debuttato con l'avvento di Android Lollipop 5.0, ma senza ottenere chissà  che successo non fornendo alcuna funzionalità  in più rispetto al sistema di rooting standard. È solo con l'arrivo di Android Pay (in Italia.. va beh [ndr]) che qualcosa sotto questo fronte ha iniziato realmente a muoversi. Perchè? Perchè Google ha pensato - correttamente - di negare l'utilizzo di Android Pay ai dispositivi con permessi di root per questioni di sicurezza. Come? Fornendosi di Google Play Services, un servizio presente su tutti i dispositivi Android (o per lo meno tutti quelli con GApps installate), per far comunicare i terminali con SafetyNet, un sistema remoto di controllo di integrità del sistema Android. Chiaramente tutti i dispositivi con una modifica anche minima della partizione di sistema risultano non conformi, di conseguenza impossibilitati ad utilizzare Android Pay e qualunque altra app che utilizzi la SafetyNet API (Qualcuno ha detto Pokemon GO?!?). Magisk nasce proprio con questo obiettivo, quello di poter passare il test di integrità  di SafetyNet e usufruire dei benefici del root sullo stesso dispositivo. Al posto di modificare /system va ad installare nella boot image del sistema un "layer" aggiuntivo tra il sistema stesso e le varie Mod. Ma che benefici ci dà ? La partizione di sistema non viene toccata, SafetyNet OK! Il root, come i moduli Xposed e qualsiasi altra Mod possono essere attivati e disattivati (montati e smontati) "On The Fly", senza dover riavviare il dispositivo (per i moduli Xposed ad esempio) e senza effettuare la procedura di unroot Non toccando /system ad ogni aggiornamento non sarà  necessario reinstallare le mod Ma se fino alla versione 6 Magisk era utile per nascondere il root da applicazioni con questo tipo di controllo, con l'aggiornamento alla versione 7 rilasciato il 3 ottobre e successive, lo sviluppatore topjohnwu ha deciso di puntare più in alto, mirando a fare di Magisk un'interfaccia universale, offrendo la possibilità di installare qualsiasi Mod in modalità systemless attraverso la nuova applicazione Magisk Manager, inclusi Root e Xposed. Vediamo quindi la procedura di installazione in modo da coprire tutte le possibilità . 1) Dispositivo senza root Riavviare il dispositivo in recovery [1] Flashare Magisk Flashare phh's SuperUser [2] Riavviare il telefono e installare Magisk Manager 2) Dispositivo con SuperSU Systemless o con una precedente versione di Magisk Installare Magisk Manager Effettuare l'installazione/update di Magisk dall'applicazione Riavviare il dispositivo 3) Dispositivo con root in modalità NON systemless Installare SuperSU dal PlayStore Effettuare la procedura di unroot dall'applicazione Riavviare il telefono e seguire i passi di 1)  Link alla discussione ufficiale su XDA: http://forum.xda-developers.com/apps/magisk/official-magisk-v7-universal-systemless-t3473445   N.B. Con la versione 9 di Magisk è stato introdotta la scheda Magisk Hide, che permette di "nascondere" il root alle applicazioni selezionate. Sarà quindi sufficiente selezionare Google Play Services (com.google.android.gms), i due demoni associati .policy e .setup e le applicazioni che richiedono un dispositivo "vergine" e senza permessi di root per funzionare (Qualcuno ha detto Pokemon GO?!? pt.2). N.B.2 Nel caso in cui, anche dopo aver abilitato Magisk Hide non riusciste ad utilizzare le applicazioni protette attraverso SafetyNet, sarà sufficiente installare il modulo Universal SafetyNet Fix e riavviare il dispositivo (attualmente supporta le versioni 12 e 13.1 di Magisk). Il risultato positivo sarà confermato dalla doppia spunta verde nella sezione Controllo SafetyNet di Magisk Manager. Per concludere, se mai doveste avere la necessità di disinstallare Magisk, dopo aver rimosso i moduli direttamente dall'app e aver riavviato il dispositivo, basterà flashare da recovery questo pacchetto zip. [1] È necessario disporre di una recovery modificata, di conseguenza aver precedentemente sbloccato il Bootloader. La più nota, completa ed utilizzata attualmente è la TWRP ed essendo la procedura di installazione potenzialmente personalizzata per ogni dispositivo, vi rimando al sito ufficiale per maggiori informazioni a riguardo. [2] Dalla versione 11, trattata nello specifico in questo articolo, non è più necessaria l'installazione del pacchetto phh's Superuser, poichè i binari necessari ai permessi di root sono integrati in Magisk.

Google Assistant su Marshmallow con Android N-ify

Si tratta di un'assistente vocale che si avvicina di più ai noti Siri e Cortana grazie alla cosiddetta Intelligenza Artificiale, che permetterà di avere un rapporto più "umano" con il nostro smartphone. L'Assistente Google è stato studiato infatti per poter "apprendere" dalle nostre abitudini e dalla nostra routine (le app più utilizzate, i luoghi visitati, le ricerche su Google, ecc) in modo da poter "essere sempre sul pezzo" e risponderci nel modo migliore e più utile a noi in quel momento. Questa feature sarà però preinstallata nei successori della serie Nexus e disponibile a tutti, pare, da Android 7.1. Quindi, prima di poterla provare passerà qualche mese (o qualche dispositivo...). Ecco però che su XDA sono comparsi i primi tweak per poter abilitare il nuovo assistente su qualsiasi Android 7.0 attraverso una modifica del build.prop e dell'app Google in modo da far credere al sistema di girare su un telefono della serie Pixel (qui per maggiori dettagli). E per chi è fermo ad Android 6.x? La soluzione non si è fatta attendere ed ecco che MrWasdennnoch, sviluppatore del modulo Xposed Android N-ify annuncia che la alpha build di oggi permette di abilitare l'Assistente Google su Android Marshmallow. Android N-ify è un modulo Xposed che permette di modificare l'interfaccia del nostro Android e di sfruttare alcune novità introdotte con Android Nougat come la nuova barra dei Quick Tile e le notifiche ridisegnate con risposta rapida. E da oggi permette appunto di abilitare l'Assistente Google. Per chi fosse interessato basta installare l'app da qui e disporre dell'App Google aggiornata all'ultima beta (6.6.21.arm). N.B.: Ricordo che questa modifica è disponibile solo su dispositivi con permessi di root e Xposed installato. Enjoy!" class="form-control" rows=30>Durante la presentazione dei nuovi Pixel e Pixel XL, Google ha introdotto anche quella che sarà l'evoluzione di Google Now, nota come Assistente Google (Google Assistant). Si tratta di un'assistente vocale che si avvicina di più ai noti Siri e Cortana grazie alla cosiddetta Intelligenza Artificiale, che permetterà di avere un rapporto più "umano" con il nostro smartphone. L'Assistente Google è stato studiato infatti per poter "apprendere" dalle nostre abitudini e dalla nostra routine (le app più utilizzate, i luoghi visitati, le ricerche su Google, ecc) in modo da poter "essere sempre sul pezzo" e risponderci nel modo migliore e più utile a noi in quel momento. Questa feature sarà però preinstallata nei successori della serie Nexus e disponibile a tutti, pare, da Android 7.1. Quindi, prima di poterla provare passerà qualche mese (o qualche dispositivo...). Ecco però che su XDA sono comparsi i primi tweak per poter abilitare il nuovo assistente su qualsiasi Android 7.0 attraverso una modifica del build.prop e dell'app Google in modo da far credere al sistema di girare su un telefono della serie Pixel (qui per maggiori dettagli). E per chi è fermo ad Android 6.x? La soluzione non si è fatta attendere ed ecco che MrWasdennnoch, sviluppatore del modulo Xposed Android N-ify annuncia che la alpha build di oggi permette di abilitare l'Assistente Google su Android Marshmallow. Android N-ify è un modulo Xposed che permette di modificare l'interfaccia del nostro Android e di sfruttare alcune novità introdotte con Android Nougat come la nuova barra dei Quick Tile e le notifiche ridisegnate con risposta rapida. E da oggi permette appunto di abilitare l'Assistente Google. Per chi fosse interessato basta installare l'app da qui e disporre dell'App Google aggiornata all'ultima beta (6.6.21.arm). N.B.: Ricordo che questa modifica è disponibile solo su dispositivi con permessi di root e Xposed installato.