3 min readface Aronne Briviofolder Generale 5 Apr 2017

L'angolo nerd: che fine ha fatto l'app?



Sono passati circa due mesi e mezzo dall'ultimo rilascio dell'applicazione de L'angolo nerd e da quel momento non vi abbiamo più aggiornati sullo sviluppo.

Senza considerare il mese di febbraio che è stato per tutti noi molto impegnato e che ci ha costretti a sospendere temporaneamente questo progetto, lo sviluppo dell'applicazione non si è però mai fermato ed anzi, ha visto diverse svolte importanti.

Inizialmente l'idea era infatti di sviluppare un'app "ibrida" utilizzando PhoneGap, un framework che permette di scrivere applicazioni in Javascript e HTML5 per poi incapsularle in un "guscio" nativo, in modo da poter essere installata sui dispositivi mobili.

Scartata quasi subito, abbiamo iniziato a lavorare su due progetti contemporaneamente, entrambi sviluppati nativamente per Android.

Il primo ha portato all'applicazione che attualmente potete scaricare dal sito e che sfrutta molto semplicemente una WebView per mostrare i contenuti del sito mobile, con l'aggiunta di piccole funzionalità come le notifiche push e la gestione dei link.

Il secondo progetto, più ambizioso, contava invece di sviluppare un'app completamente nativa, senza utilizzare contenuti scaricati dal web ma mostrando i dati interrogando il server attraverso delle "mini API".

Circa un paio di settimane fa Niccolò ha proposto di riscriverla utilizzando React Native, un framework basato su React JS di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa.

Abbiamo quindi abbandonato tutti i precedenti progetti per buttarci su quest'ultimo - quasi - a tempo pieno e ad oggi mancano un paio di bug da correggere e altrettante funzionalità da implementare, tra cui il filtro degli articoli per categoria (come potete vedere nel video qui sopra, attualmente non funzionante), per rilasciare la prima versione dell'applicazione.

Per gestire il progetto abbiamo deciso di utilizzare una linea di sviluppo un po' più strutturata rispetto al nostro solito (hacker veri!).

In primis il tutto è hostato su GitHub e i sorgenti sono disponibili al pubblico a questo indirizzo.

Git permette di sviluppare in team e su diversi "rami" in maniera autonoma e per una migliore organizzazione abbiamo utilizzato Git Flow, che ci permette di separare l'implementazione delle varie feature e i fix dei vari bug, di cui teniamo traccia attraverso il servizio di bug tracking offerto sempre da GitHub.

Per quanto riguarda lo sviluppo vero e proprio invece, che come abbiamo detto è basato su React Native, abbiamo deciso di sperimentare con Expo, un tool che permette di scrivere applicazioni per iOS e Android senza scrivere codice nativo nè toccare Android Studio o Xcode.

Grazie all'applicazione di supporto è infatti possibile testare e debuggare il progetto senza passare per build, file APK/IPA e push del compilato sul dispositivo/emulatore - fico!

Chi volesse quindi provare l'applicazione prima del rilascio ufficiale dovrà passare per Expo, seguendo le istruzioni presenti nel README del repository.


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